Balca di Bronzu — Erula

Balca di Bronzu

Paese
Erula
Area
Anglona gallurese
Lingua cantata
gallurese
Anno
2026
Serie
Cartas de Sardigna

Il fatto

Al nuraghe Spiene è stata rinvenuta una navicella votiva in bronzo con protome di cervo, oggi al Museo archeologico nazionale di Cagliari. Una barca in miniatura, offerta e deposta, che non ha mai navigato — a quaranta chilometri dal mare. Erula, intorno, è il paese più giovane dell'Anglona: comune autonomo solo dal 1988, staccato da Perfugas, nato nell'Ottocento dalla discesa di una cinquantina di famiglie di pastori galluresi da Aggius, Bortigiadas e Tempio Pausania.

Il testo

gallurese
Erula / Erula / Erula Da li monti sò falati, li stazzi ani pisatu, cu li pècuri e lu focu, lu granitu e lu suaru. Lu nostru faeddu non nasci chici, veni d’Aggius, Tempiu e Bultiggjata: una linga arribata da fora, fata in chista tarra. Ea di funtana, tarra noa, sangu antigu, paesi nou. Erula quattru cunfini in un nomu solu, la petra canta, l’ea rispondi, un logu chi no fini di nascì. Quattru cunfini... No fini di nascì... Una dì, tra la petra di Spiena, ani autu una balca: era fatta tutta di bronzu, cu un cervu chi fighjula lu tempu. Vintiquattru centimetri di balca, guasi trimila anni di silenziu. Non nauiga, non si moi, ma l’aneddu imbara ancora. Lu tempu... Silenziu... Imbara ancora... Ma l’aneddu imbara ancora... Imbara ancora... Imbara ancora... Perfugas, Tzaramonti, Ozieri e Tula: da li so’ cunfini è natu lu nostru logu. Dui olti Santa Vittoria, cunsacrata in petra e altari. In lu milli novecentu ottantottu, lu cumuni hè natu ancora. Trè olti natu, tra la ghjesgia e lu paesi. Trè olti natu, e ancora no basta. Tzaramonti... Hè natu ancora... E ancora no basta... quattru cunfini in un nomu solu, la petra canta, l’ea rispondi, un logu chi no fini di nascì. Un logu chi no fini... Un logu chi no fini di nascì... Lu suaru scurticatu rifaci la peddi ogni noi anni. Leva la peddi, imbara l’àrburu. Leva lu nomu, imbara lu logu. Imbara lu logu... Imbara lu logu... Stazzu a stazzu, focu a focu, manu a manu, logu a logu. (bis) Un logu chi no fini di nascì! (bis) Erula ×5 Imbara ancora...
Traduzione italiana
Erula / Erula / Erula Sono scesi dai monti, hanno alzato gli stazzi, con le pecore e il fuoco, il granito e la sughera. La nostra parlata non nasce qui, viene da Aggius, Tempio e Bortigiadas: una lingua arrivata da fuori, fatta in questa terra. Acqua di fontana, terra nuova, sangue antico, paese nuovo. Erula quattro confini in un nome solo, la pietra canta, l’acqua risponde, un luogo che non finisce di nascere. Quattro confini… Non finisce di nascere… Un giorno, tra la pietra di Spiena, hanno trovato una barca: era fatta tutta di bronzo, con un cervo che guarda il tempo. Ventiquattro centimetri di barca, quasi tremila anni di silenzio. Non naviga, non si muove, ma l’anello resta ancora. Il tempo… Silenzio… Resta ancora… Ma l’anello resta ancora… Resta ancora… Resta ancora… Perfugas, Tzaramonti, Ozieri e Tula: dai loro confini è nato il nostro luogo. Due volte Santa Vittoria, consacrata in pietra e altare. Nel millenovecentottantotto, il comune è nato ancora. Tre volte nato, tra la chiesa e il paese. Tre volte nato, e ancora non basta. Tzaramonti… È nato ancora… E ancora non basta… quattro confini in un nome solo, la pietra canta, l’acqua risponde, un luogo che non finisce di nascere. Un luogo che non finisce… Un luogo che non finisce di nascere… La sughera scorticata rifà la pelle ogni nove anni. Togli la pelle, resta l’albero. Togli il nome, resta il luogo. Resta il luogo… Resta il luogo… Stazzo dopo stazzo, fuoco dopo fuoco, mano dopo mano, luogo dopo luogo. (bis) Un luogo che non finisce di nascere! (bis) Erula ×5 Resta ancora…

Le riletture

Testo riletto e corretto da Martine de Lumbaldu, parlante del gallurese di Erula, in una sola passata, il 18 agosto 2026 — prima della pubblicazione, lo stesso giorno. Il titolo viene da lei: avevo proposto «Nai», «Nabi» o «Navi di Brunzu»; lei ha risposto «Balca di Bronzu». Non è una nave, è una barca. Non si traduce: si chiede. Anche la copertina è stata validata da Martine prima della pubblicazione.

Fonti

  • Navicella di Spiene: rinvenuta nel 1925 da Antonio Taramelli, Museo Archeologico Nazionale di Cagliari
  • Istituzione del comune di Erula, 1988
  • Goffredo Casalis, Dizionario, 1843 — su Sassu, foresta di cervi
  • SardegnaTurismo — Erula
Il prossimo paese

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